Distribuzione Vini Naturali

Aziende

André Beaufort – Grand Est – Francia

L’azienda di André Beaufort nasce nel 1969 quando proprio André si accorge della sua allergia ai prodotti di sintesi solitamente utilizzati in viticultura. Da qui la sua decisione di avviare una produzione basata sui “regimi” dell’agricoltura biologica. Nei 6,5 ettari di vigneto divisi tra Grand Cru di Polisy nell’Aube e Abonnay a Mame (dove sorge anche la cantina). I vitigni, siti su un terreno argilloso, vengono coccolati con l’omeopatia e l’aromaterapia. I terreni vengono lavorati con zappatura superficiale, impianti di compostaggio vegetali miscelati con prodotti organici. La fermentazione spontanea si svolge per parcelle in tini di acciaio e in botte di legno con svolgimento della malolattica evitando dosi troppo elevate di solforosa. Le bottiglie vengono lasciate riposare per mesi o anni fino alla sboccatura, ancora effettuata a mano (“a la volée”).

 

I vini prodotti

  • Polisy Brut Réserve (80% Pinot Noir, 20% Chardonnay)
  • Polisy Millésime 2012 (80% Pinot Noir, 20% Chardonnay)
  • Ambonnay Grand Cru Brut Réserve (80% Pinot Noir, 20% Chardonnay)/li>
  • Ambonnay Rosè (100% Pinot Noir)
  • Borgogne Mousseux (100% Pinot Noir)

Il Vinco – Lazio – Italia

Tre amici, alcuni vitigni autoctoni e la meravigliosa zona del lago di Bolsena. Il Vinco è una giovane azienda agricola, prima annata prodotta 2015, che si trova tra Marta e Montefiascone, dove Daniele Manoni, Marco Fucini e Nicola Brenciaglia hanno recuperato e dato nuovamente vita al Canaiolo Nero ed al famigerato Est!Est!!Est!!!. I 3 ettari, caratterizzati da suoli vulcanici intorno ai 400 metri sul livello del mare ed dal particolare microclima del lago, sono composti da Canaiolo Nero, Grechetto Rosso, Procanico, Rossetto e Malvasia Bianca. Dal 2017 Daniele, Marco e Nicola hanno iniziato il loro percorso di agricoltura biodinamica operando con il minor intervento possibile, favorendo fermentazioni e affinamenti spontanei senza controllo di temperatura in tini di cemento, senza chiarificazione né filtrazione nella fase di imbottigliamento.

 

I vini prodotti

  • Biancoperso 2017 (Procanico, Rossetto e Malvasia Bianca Lunga) Cemento e Acciaio | So2<20mg/l
  • Canajo 2017 (100% Canaiolo Nero) Cemento | So2<20mg/l
  • Rosso delle Macchie 2016 (100% Canaiolo Nero) Cemento e acciaio

Calcarius – Puglia – Italia

Un connubio vino-mineralità nato dall’amicizia di due vignaioli naturali, Valentina Passalacqua e Danilo Marcucci. I Vigneti del Calcarius insistono nella zona del Gargano, nel comune di Apricena (città della pietra) dove il calcare segna e decide le vite delle persone. L’azienda ha una superficie totale di circa 70 ettari, di cui 45 adibiti a vigneto. I vitigni si trovano a 200 metri sul livello del mare in una situazione microclimatica particolarmente favorevole, grazie all’ottima esposizione a sud ovest che garantisce un assolamento e ventilazione costanti nonché favorevoli escursioni termiche giorno/notte. I vitigni sono prevalentemente autoctoni (Bombino, Fiano Minutolo, Falanghina, Greco, Nero di Troia, Negroamaro, Primitivo, Montepulciano, Aleatico), a cui si aggiungono alcuni vigneti di Pinot Grigio e Chardonnay. La fermentazione spontanea senza controllo di temperatura con lieviti indigeni è un processo di mineralizzazione delle componenti saline del terreno nel vino, in una forma minerale che rende il vino naturalmente stabile senza aggiunta di ingredienti al di fuori dell’uva, se non una minima quantità di solfiti in fare di imbottigliamento.

 

I vini prodotti

  • Bombigiana 2017 IGP (100% Bombino) Damigiana
  • Frecciabomb 2017 IGP (100% Bombino) Acciaio
  • Hellen 2016 IGP (100% Nero di Troia) Cemento
  • Rosso Puglia 2017 IGP (100% Negramaro) Botte grande
  • Palaios 2015 (100% Aleatico) Barrique

Joško Renčel – Slovenia

Un vigneron sperimentatore che cerca nell’invecchiamento l’equilibrio delle sue creature. I suoi mosti riposano soventemente per anni, seguendo la sacra trilogia dei passaggi: prima in botti, passando per l’acciaio e per finire in bottiglia. Sofisticati e sublimi sono i suoi bianchi (Malvasia, Sauvignon, Vitovska) pregni di Kremen (pietra carsica). Assolutamente dirompenti ed esplosivi i suoi rossi, tra cui primeggia il Terrano, il Pinot noir, e l’amarone di Terrano, Merlot, Cabernet Sauvignon (Kras Kru).
I super Orange ricordano i tiri della serie Holly & Benji, INTERMINABILI!

 
I vini prodotti

  • Cuvée Vincent 2013 (30% Malvasia Istriana, 30% Chardonnay, 30% Sauvignon, 10% Vitovska grganja). Barrique usate e acciaio – Solfiti <40 mg/L.
  • Sauvignon 2013 (100% Sauvignon). Barrique usate e acciaio – Solfiti <40 mg/L.
  • Malvasia 2015 (100% Malvasia Istriana). Barrique usate e acciaio – Solfiti <40 mg/L.
  • Vitovska 2015 (100% Vitovska Grganja). Barrique usate e acciaio – Solfiti <40 mg/L.
  • Orange Super 2009 (50% Chardonnay, 25% Sauvignon, 25% Malvasia Istriana). Barrique usate e acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • Terrano 2013/2014 (100% Terrano). Botte grande e acciaio – Solfiti <40 mg/L.

Bodega Cauzon – Granada – Spagna

Bodega Cauzon di Ramon Saavedra
Almeno una volta nella vita andrebbe provato un vino di altura della Sierra Nevada; baciato dalla fortuna è colui il quale avrà il piacere di berne uno dell’ormai ex chef ed oggi viticultore Ramon Saavedra.
Le vigne si trovano a 1200 metri di altitudine alle spalle della Sierra Nevada, a meno di 200km dall’Africa, e a poco più di 50 km dal mare. Si tratta di un microclima unico al mondo, in cui freddo e calore aiutano le uve a maturare in modo equilibrato. La produzione è molto piccola, curata in ogni dettaglio ed il risultato sono dei vini unici, ricchi, eleganti e sorprendenti.
Il Bianco è ottenuto da uve Torrontes, Sauvignon blanc, Chardonay, Viognay; trattasi di un vestito di cashmire firmato Valentino.
Il Degarciano Rosado – da uve graciano – è setoso come l’abito talare dell’Arcivescovo di Canterbury.
Il Cauzon Tinto è un tempranillo purissimo intenso e dritto, che per via dell’altitudine, ricorda lo stile della Borgogna. Un foulard di Missoni.
Il Duende Tinto – da uve sirah – divertente e fuori dal comune come un jeans di Marc Jacobs.
Il Pinot Noir in purezza, è l’emblema di come dovrebbe essere un Pinot Nero, unisce stile e brio come una cravatta di Pierre Cardin.

 
I vini prodotti

  • Cauzon Blanca 2017 (50% Macabeo, 20% Viogne, 15% Chardonnay, 15% Sauvignon) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • Cauzon Tinto 2017 (100% Tempranillo) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • Cabrònicus 2017 (50% Tempranillos, 50% Graciano). Macerazione carbonica. Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • Duende 2017 (100% Syrah). Acciaio e Barrique – Senza solfiti aggiunti.
  • Mozuelo 2017 (100% Garnacha). Acciaio e Barrique – Senza solfiti aggiunti.
  • Pinoir 2017 (100% Pinot). Acciaio e Barrique – Senza solfiti aggiunti.
  • Caramerlot Dulce 2017 (100% Merlot). Barrique – Senza solfiti aggiunti.

Nando – Slovenia

Parafrasando una nota serie Netflix (Orange is the new Black), la Slovenia è il nuovo Friuli.
Nando è sicuramente una delle realtà più interessanti del Collio: i suoi vigneti si trovano sul confine, per metà nel collio sloveno e per metà nel collio italiano.
I vini di Andrej Kristancic racchiudono pienamente l’essenza rocciosa del Collio (“ponka” in sloveno e “marna” in italiano), le preziose escurzioni termiche e la sapiente tecnica sloveno-friulana di macerazione delle uve.
Le uve coltivate in questi meravigliosi e pendenti 5.5 ettori sono: Rebula, Tokaj, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Merlot, tutti rigorosamente da provare e degustare (nessuno escluso!).

 
I vini prodotti

  • Rebula (Blu label) 2015 (COLLIO) (Ribolla Gialla 100%). Acciaio – Solfiti <40 mg/L.
  • Jackot (Blu label) 2016 (COLLIO) (Tocai friuliano 100%). Acciaio – Solfiti <20 mg/L.
  • Rebula (Black label) 2013 (COLLIO)
    (Ribolla Gialla 100%). Botte grande – Solfiti <10 mg/L.
  • Jackot (Black label) 2012 (COLLIO) (Tocai friuliano 100%). Botte grande – Solfiti <20 mg/L.
  • Malvazija (Black label) 2015 (GORIŠKA BRDA)
    (Malvasia 100%). Botte grande – Solfiti <20 mg/L.

Podere Sassi – Lazio – Italia

Il Podere Sassi è un terreno, bello, con una posizione fortunata che domina le valli circostanti della bassa Sabina. È una piccola azienda agricola biologica ed ha un approccio molto puro, deciso, intransigente, volto a non toccare ciò che di bello la natura fa da sé molto meglio di noi uomini. Sono banditi pesticidi ed ogni altro intervento artificiale che non segua la nostra filosofia. Una enorme passione per il vino vero, quello con carattere e personalità ha portato alla collaborazione con Danilo Marcucci per la creazione di vini che rappresentino la terra dove nascono, quella terra che è nel DNA della proprietà del Podere. A circa 300 mt di altezza sul livello del mare abbiamo impiantato 3 ettari di vigneti autoctoni. In cantina si vinifica senza lieviti aggiunti e senza controllo delle temperature, non si aggiunge solforosa e non si praticano filtrazioni.
In questa zona della Sabina al confine con l’Umbria, il Ciliegiolo trova storicamente il suo habitat perfetto, il Sangiovese ed il Montepulciano danno vita al rosso più strutturato. Malvasia del Lazio e Trebbiano giallo creano il bianco.

 
I vini prodotti

  • Coraggio 2017 (Trebbiano e Malvasia) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • A riveder le stelle 2017 (100% Ciliegiolo). Damigiana – Senza solfiti aggiunti.
  • Portami via 2017 (100% Ciliegiolo) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • I sogni 2017 (30% Sangiovese e 30% Montepulciano) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.

I vini di Giovanni – Umbria – Italia

“Giovanni Mesina vive la sua gioventù in Sardegna nella Barbagia più dura fino a quando la sua famiglia decide di trasferirsi in Umbria alla ricerca di condizioni di lavoro meno ostili. Porta con se l’amore per il lavoro della famiglia,la pastorizia e l’amore per i vini della sua isola.
Oggi vive sulle dolci colline di Pianello a nord di Perugia dove alleva le sue numerose pecore in un ambiente incontaminato in cui il prato fa da sfondo a piante di olivo secolari da cui ottiene un pregiato olio. Due ettari e poco più di vigneto di cui uno piantato a Vermentino e un’altro con le varietà tipiche rosse della regione, coltivati nel pieno rispetto dell’isola verde in cui gravitano.
I vini sono prodotti con un approccio rigorosamente naturale  e minimalista nella ricerca  della magica espressione  del  frutto e della terra.”
Giovanni Mesina…il pastore che fa il vino.

 
I vini prodotti

  • Vermentuzzo 2017 (100% Vermentino). Vetroresina – Senza solfiti aggiunti.
  • Ciliegiozzo 2017 (100% Ciliegiolo) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • Il Chiaretto 2017 (100% Vernaccia rossa). Damigiana – Senza solfiti aggiunti.
  • Il Rozzo 2017 (100% Sangiovese). Acciaio – Senza solfiti aggiunti.

Azienda agricola Denavolo – Emilia Romagna – Italia

Giulio Armani è certamente uno dei vigneron più bravi e capaci d’Italia, la sua specialità sono i vini bianchi lavorati in orange.
Giulio possiede 3 ettari di uve vicino Travo in provincia di Piacenza dove vinifica Malvasia di Candia, Marsanne, Ortrugo, Trebbiano e altre uve minori, tutte lavorate splendidamente e che danno vita a tre meravigliose opere CATAVELA e DINAVOLINO (più freschi), DINAVOLO (più complesso).
I suoi vini sono intriganti, a volte irriverenti, ma sempre equilibrati, eleganti e sapienti. Si adattano a tanti piatti perché sono vini ricchi di personalità e che all’occorrenza sanno anche tirar fuori quel pizzico di entropia che li rende insuperabili, esattamente come Giulio.

 
I vini prodotti

  • Catavela 2016 (Malvasia di Candia aromatica, Marsanne, Ortrugo, Trebbiano romagnolo) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • Dinavolino 2015 (Malvasia di Candia aromatica, Marsanne, Ortrugo) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.
  • Dinavolo 2015 (Malvasia di Candia aromatica, Marsanne, Ortrugo) Acciaio – Senza solfiti aggiunti.

Maestro Tejero – Castilla y León – Spagna

Alfredo Maestro è un cittadino, diventato contadino per scelta e non per obbligo. A guidarlo è la passione e l’amore, che infatti ritroviamo in ognuna delle sue bottiglie. La sua produzione è principalmente di rossi (Tempranillo e Garnacha), che possono essere bevuti sia giovani che invecchiati; poi c’è il LoveAmor, l’albillo (uva bianca) in purezza che stupisce anche i degustatori più esigenti.
Alfredo Maestro gestisce alcune vigne vicino Madrid, ma soprattutto in Castilla y Leon, a Penafel nella Ribera vicino Valladolid (la Bolgheri spagnola), terra che da sempre celebra i più premiati rossi spagnoli.
Lavorare vini naturali in questo lembo di terra è come essere in prima linea sul fronte di Caporetto, eppure Alfredo Maestro, maestro di nome e di fatto, da buon Caronte si impone il compito di traghettare eretici sommelier dai tantini vanigliati con glassa di trucioli verso la retta via del vino puro e nudo.
Una curiosità, se esistesse il premio per le migliori etichette di vino, Alfredo meriterebbe la medaglia d’oro indiscussa!

 
I vini prodotti