Distribuzione Vini Naturali

SO2 Distribuzione Vini Naturali

Un vino naturale si può definire partendo dalla tradizione secolare legata alla sua produzione. Questa definizione contrasta con le produzioni industriali che nell’ultimo secolo hanno visto un crescente utilizzo di fertilizzanti e di prodotti chimici impiegati prevalentemente per massimizzare le produzioni e per aumentare i tempi di conservazione del vino. La legislazione corrente, in materia, consente, infatti, l’utilizzo di più di 400 “prodotti enologici” senza obbligo, da parte del produttore, di indicare gli ingredienti in etichetta.

I vini presenti in questa carta nascono dalla passione di piccoli produttori. Sono diversi al gusto nel confronto con la maggioranza dei vini commerciali che tendono, al contrario dei primi, ad un certo appiattimento sotto il punto di vista organolettico. I canoni utilizzati dai grandi sommelier probabilmente porterebbero a giudizi negativi perché, per esempio, i vini naturali possono presentare residui dovuti all’assenza di filtrazione. D’altro canto questi vini sono vivi, in continua evoluzione, più bevibili e più digeribili.

Terzo, partigiano e minatore, che mi ha insegnato il vino, nonostante gli dicessero “mettici questo nella vigna che fai più uva.. metti questo che si conserva meglio” non hai mai utilizzato nulla. Da una parte perchè questa roba costava molto e poi perché il vino gli veniva bene. E poi, se un anno gli veniva meno bene, era un anno più triste così come deve essere in un ambito naturale delle cose. Naturale come la nostra curiosità fonte del nostro accrescimento culturale.

 

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